Google annuncia una nuova strategia di indicizzazione mobile first

Cosa significa mobile – first?

Vuol dire disegnare un prodotto a partire dalla versione mobile, considerando il desktop un’estensione dell’esperienza da smartphone o tablet. Pensare e sviluppare secondo criteri di usabilità tutti mobile.

Perché Google ha deciso di passare a questo metodo di indicizzazione?
Oggi la maggior parte degli utenti usa il proprio device (smartphone o tablet) per fare ricerche in rete. Lo rivela la società Stat Counter, azienda che raccoglie le visite da 15 miliardi di pagine web, parlando di ottobre 2016 come il mese dello storico sorpasso in cui, per navigare in rete, si usano di più i dispositivi mobili, rispetto ai computer. Se nel 2010, un utente su dieci accedeva da dispositivi portatili, oggi il 51,3% gli utenti predilige mettere la mano in tasca o in borsa e accedere in rete dal proprio telefono.

Di fronte a questa tendenza Google spiega: “per rendere i nostri risultati più efficaci, abbiamo cominciato a sperimentare un’indicizzazione mobile-first. Anche se il nostro search index continuerà ad essere uno soltanto per siti e applicazioni, alla fine i nostri algoritmi useranno la versione mobile di un sito per posizionare le sue pagine.” (fonte: Google Webmaster Central Blog).

Anche se il consumatore è sempre più “mobile” a livello mondiale, per gli italiani Internet è ancora ben posizionato sulla scrivania: 64,3 % degli accessi da desktop, contro il 30% da smartphone e il 5,7 % da tablet, sempre secondo Stat Counter. Seppur con tempi più lenti, però il trend è chiaro anche per il Belpaese.

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Come può un gestore di struttura ricettiva prepararsi alla rivoluzione “mobile – first”?

Innanzitutto conoscendo quali sono le reali conseguenze se non si ha un sito responsive mobile: possibili penalizzazioni di indicizzazione da Google. Se un cliente eseguirà una ricerca, in qualsiasi lingua, da smartphone o tablet, il sito della struttura, se non compatibile per i dispositivi mobili, non sarà più visualizzato tra i primi posti perdendo così potenziali clienti.

Prima cosa: il tuo sito è ottimizzato per i dispositivi mobile?
Guarda il tuo sito dal tuo smartphone, se le pagine, gli elementi che le compongono, la posizione dei menu e l’articolazione dei contenuti si adattano automaticamente alla lettura su device mobile, vuol dire il sito è ottimizzato. Conviene però sempre fare una verifica, in quanto non tutte le piattaforme editoriali per siti possono essere mobile-friendly.

Come fare a verificarlo?
Usa il tool di Google e fai un test di compatibilità qui.

Non sei soddisfatto dei risultati? È il momento di riconsiderare completamente la struttura del tuo sito in modo da poter:

-sviluppare un sito in formato responsive (un solo sito che si adatta alle dimensioni dello schermo da cui è visualizzato) e adaptive (sistema che mostra la versione del sito desktop, mobile o tablet a seconda dello strumento usato);

-ottimizzare il sito con i dati strutturati ovvero un codice standard che aiuta i motori di ricerca come Google e capire meglio i contenuti delle pagine;

-verificare l’indicizzazione ed eventuali errori attraverso Google Search Console, se si hanno due versioni distinte del sito una desktop e una mobile, anche nei contenuti.

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